



Meglio tardi che mai
Marco è un attore di successo, egocentrico, pieno di talento e molto difficile da gestire. Dopo l’ennesima sfuriata sul set la sua carriera si blocca di colpo, perché nessuno vuole più lavorare con lui. Per salvarlo il suo agente Paolo gli propone una soluzione che a Marco sembra una condanna: insegnare teatro in un carcere femminile della sua città natale, per ripulire la propria immagine agli occhi del pubblico e dei produttori. Marco accetta controvoglia, deciso a fare il minimo indispensabile e a tornare il prima possibile sotto i riflettori. Tornare a casa vuol dire però fare i conti con ciò che si era lasciato alle spalle, a cominciare dalla zia Tina, assistente sociale, che lo conosce troppo bene per farsi incantare dal suo personaggio. Soprattutto, tra le detenute del laboratorio Marco ritrova Arianna, il grande amore della sua giovinezza, finita in carcere con un’accusa di truffa che lei dice di non aver commesso. Il suo avvocato Francesco la spinge ad accettare un patteggiamento, ma Marco comincia a chiedersi se esista un’altra strada e se non tocchi proprio a lui aiutarla a trovarla. Tra prove teatrali improvvisate, detenute diffidenti che non ne vogliono sapere di recitare e vecchi sentimenti che tornano a galla, il palcoscenico diventa per tutti un luogo in cui mettersi finalmente a nudo. Per la prima volta Marco scopre che recitare può voler dire anche ascoltare gli altri e non solo farsi guardare.
Anno:
2026
Regia:
Giuseppe Curti
Interpreti:
Lorenzo Richelmy, Mariana Lancellotti, Gabriele Cirilli, Emanuela Grimalda, Sergio Assisi
IL FILM È STATO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI REGIONE VENETO – PR FESR DEL VENETO 2021-2027 e CON IL SOSTEGNO DI FONDAZIONE VENETO FILM COMMISSION
Il film ha ottenuto un supporto dal Fondo della Regione Veneto pari a 277.999,15 euro

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